Benvenuto!

La Scuola di Yoga “Sùrya” nasce nel novembre del 2003 per iniziativa del suo fondatore Ottaviano Fuoco, studioso di cultura indiana ed insegnante di Yoga, come Associazione Sportivo Culturale US ACLI, riconosciuta dal CONI.
La scuola è un centro dove è possibile praticare lo HathaYoga e non solo, possiede una biblioteca ed una Sala da thè. Organizza seminari di Shodo e di Nada Yoga, incontri di studio, concerti, conferenze, approfondimenti sulle discipline orientali.

martedì 9 settembre 2014

Sfumature di Rosso







Muladhara - La Radice





Perdere la nostra connessione col corpo significa diventare privi di una patria spirituale. Senza un’ancora galleggiamo privi di scopo sbattuti dai venti e dalle onde della vita.

La sconnessione dal corpo sta diventando un’epidemia culturale. Di tutte le perdite che oggi disgregano l’animo umano, questa alienazione può essere la più allarmante, perché ci separa dalle più vere radici dell’esistenza.

martedì 2 settembre 2014

Da dove comincio?


"La vita si situa nel presente.
Il nostro rapporto col passato e con l'avvenire è di altra natura"
   Patanjali

Nel corso dei secoli alla parola Yoga sono state date diverse interpretazioni: “unire”, ”collegare”, "legare assieme i fili della mente". Altri significati sono stati “ottenere ciò che prima era inottenibile”, oppure “investire tutta l'attenzione all'attività di cui ci stiamo occupando”.

domenica 19 gennaio 2014

Impressioni di gennaio 2014

Buon Anno.... auguri per un nuovo anno? ITALIANI!
Ma cosa ca... (cappero) abbiamo da festeggiare in Italia?
Un nuovo anno di tasse, soprattasse e soprusi da parte di quei vigliacchi, senza vergogna né dignità, che stanno seduti, pardon... appollaiati su quelle poltrone del Parlamento (le poche volte che ci si recano)?
L'autunno del 2013 è scivolato nell'estate e l'inizio dell'inverno si è confuso in un mite autunno. Sarò monotono, ma il fatto è che in una stessa giornata si verifichino cambi improvvisi di temperatura... sarà che anche il nostro caro Pianeta Terra si è “abboffato i cosiddetti maroni” delle continue incursioni (ogni mezz'ora circa) del meteo in TV?
Oh...pare non ci sia nient'altro di più importante o di cui preoccuparsi, se non delle condizioni meteorologiche... che due palle!!!
Maggior parte della popolazione è piena di malanni e acciacchi a causa del totale disinteresse dell'attività FISICA. Troppa gente si ammala per un'alimentazione sempre più schifosa. Gli enti pubblici non funzionano, i servizi pubblici lasciano a desiderare, la disoccupazione è un mostro famelico che si inferocisce ogni giorno che passa, la diffidenza, la falsità e l'odio serpeggia tra la gente, ed a cosa pensano gli italiani al METEO.
Il Parlamento italiano, ripeto (repetita juvant), è pieno zeppo di delinquenti, stupidi, ignoranti e mafiosi. La situazione economica e sociale è davvero scandalosa, e a cosa pensano gli italiani? A guardare i talk show in TV.
Mentre consumavo una pizzetta in un grosso centro commerciale, sugli schermi giganti Canale 5 trasmetteva quell'abominevole (vomitevole) show della Mario de Filippi - Uomini e Donne: i tavoli dove stavo gustando il mio pasto erano pieni di gente che mangiucchiava ma, giuro come se fossero tutti IPNOTIZZATI, non staccavano gli occhi dagli schermi e dai loro volti traspariva la loro ansia, preoccupati se la protagonista si volesse o no fidanzare con il potenziale pretendente!
Beh...avrei voluto alzarmi e sgridare i miei commensali, ma ho fatto una bella risata dentro me e sono andato via.
L'anno scorso tutti a deridere, con le battute più stupide e originali, l'errata (secondo l'onniscienza dei moderni) profezia dei Maya...quasi come se avessero avuto una paura folle per l'imminente fine del mondo, e una volta “scampata” hanno dato libero sfogo alle loro tensioni.
Se solo questi ironici “saputelli” osservassero un po' più da vicino ciò che l'uomo sta causando a questo pianeta, si accorgerebbero che non c'è proprio niente da ridere, dato che la distruzione di questo mondo è già bella che iniziata.
“Strangolata per amore”... così titola un quotidiano di pochi giorni fa. Mi chiedo se sia un “Koan”, o la follia dei giornalisti di turno, o la strana convinzione che uccidere un essere corrisponda ad amarlo...oppure è semplicemente un atto che conferma l'infinita stupidità (inconsapevole...il che aggrava la cosa) degli “umani”, che non ha tempo, ne razza, ne modalità.
Sì...perché il fatto che oggi pare sia aumentato il numero degli omicidi per gelosia è solo legato ai mezzi di informazione moderni. Sin dalla preistoria, in tutte le epoche e società, l'uomo confonde la realtà con le sensazioni e le emozioni, di conseguenza queste prendono il sopravvento sulla lucidità mentale e sulla esatta percezione della realtà.
Frasi del tipo: “io perdono, ma non dimentico”; oppure: “però, dai, un po' di gelosia ci vuole!” sono affermazioni così ASTRATTE che sottolineano l'enorme baratro di ignoranza che non permette di attraversare la Strada della vita in maniera lucida e serena verso il RISVEGLIO della propria coscienza.
Dal mio personalissimo punto di vista credo che chi è geloso, è sicuramente un violento. Ah dimenticavo l'Amore non c'entra un cavolo con la gelosia! Attenti!
In pizzeria, con Francesca, ci siamo gustati la scena di sei, tra ragazzi e ragazze sui trent'anni, seduti accanto al nostro tavolo. Ognuno di essi, tutto il tempo (di mangiare la pizza) è rimasto sprofondato nel proprio iPod, iPad, iPhone senza scambiare nemmeno una parola o uno sguardo. Hanno aperto bocca solo quando hanno chiesto il conto, ma solo perché non conoscevano il numero di telefono del pizzaiolo, altrimenti gli avrebbero inviato un messaggino!
“Piccolo spazio, pubblicità” (...è più forte di me): scusate, ma le amiche che uscendo dalla farmacia, tutte giulive e contente di aver comprato una scatola di ben 36 moment “sai che per tutta la famiglia!” Tutti malati?!?!
La super figa spavalda, s'agghinda tutta d'oro ed esce sfilando sprezzante nel l'oro?
Poi ogni 10 minuti su tutti i canali con queste compagnie Eni ed Edison mi hanno spappolato i cabbasisi.
Una domanda: ma secondo voi ci sono veramente degli italiani così imbecilli da inviare un SMS per indovinare la risposta al “Quiz” della signorina che domanda “la cicogna è un uccello o un pesce? - Invia un SMS con su scritto uccello o pesce che potrai vincere cinquemila euro in monete d'oro. Scrivi uccello o pesce e invialo al 53.. eccetera.”
Ma si può?
Non posso non dire due paroline sul Natale, una delle due feste comandate più importanti del cattolicesimo. Ooohh...il Natale la festa cardine delle famiglie che, una volta riunitosi intorno alla tavolata (ben 13 portate giusto per sottolineare la semplicità e l'apologia della povertà!) e con i doni (minimo 50 euri l'uno) sotto l'albero...dall'inizio alle liti più furibonde mai viste! Aha la pace del Natale!
Chiudo il post con l'allegra classifica dei migliori comportamenti degli automobilisti, senza però prima aver rammentato agli utenti delle automobili che il mezzo meccanico, chiamato per l'appunto automobile è costituito essenzialmente di un involucro (carrozzeria) con all'interno posti a sedere, di cui uno è per il pilota; da quattro ruote e un motore... per cui detto mezzo si muove.
Il motore funzione essenzialmente con carburante, olio e aria (l'acqua è essenziale per il raffreddamento del motore). Il pilota ha a disposizione (per far muovere l'auto) tre pedali quello di destra si chiama acceleratore, cioè se si preme l'auto va sempre più veloce, se si alza il piede dal pedale il mezzo, come per magia, rallenta fino a fermarsi.
Il pedale di centro si chiama freno e serve appunto a fermare l'automobile... il pedale a sinistra si chiama frizione... per la frizione ho scritto un libro a parte che potrete ritirare nel mio ufficio, perché è troppo complicato dato che, tra l'altro, è legato ad un altro aggeggio che si chiama leva del cambio.
Classifica
Al numero 13:
i frettolosi (figli di p...) che si affiancano in doppia fila al semaforo, per passare prima. (Stile polposition).
Al numero 12:
quelli che per entrare in un bivio, sulla propria destra, o in una piazzola ad ampio spazio, rallentano fino a quasi fermare l'automobile e creano la fila. (La città dorme)
Al numero 11:
quelli che si fermano al di là della striscia STOP o al di là del semaforo (come cacchio fanno a capire quando devono partire?).
In decima posizione:
c'è chi viaggia a 40 km/h al centro della carreggiata di una strada statale o
autostrada (il mondo è mio).
La nona posizione è conquistata da:
quelli che tagliano nelle rotonde senza rispettare le precedenze (fanno finta di non conoscere i misteri della rotonda).
All'ottavo posto troviamo:
quelli che per svoltare a sinistra, si posizionano giustamente al centro, ma purtroppo si mette a 45°, di traverso, anziché paralleli alla striscia di mezzeria (non sanno la geometria).
Al settimo:
quelli che circolano, contromano, nella corsia degli autobus (i spierti).
Al sesto:
gli splendidi che tagliano la strada principale, anche se dovrebbero dare la precedenza dato che provengono da una immissione secondaria e poi riescono ad un altro bivio 200 m dopo (in cul..).
Ma entriamo nella top five, amici.
Posizione numero cinque:
quelli che sorpassano al semaforo (i piloti).
Posizione numero quattro:
quelli che passano con il rosso (i furbi).
Posizione numero tre:
quelli che azionano la freccia destra e invece girano a sinistra o viceversa.
In ex equo con quelli che sorpassano a 200 km/h per entrare 20 metri dopo tagliandoti la strada (sono quelli che più stuzzicano la mia rabbia).
Al secondo posto:
quelli che sfuriano a 100/120 km/h nei centri abitati (in cul..).
Al Primo Posto:
quelli che sorpassano all'imbocco o all'uscita delle gallerie in curva; o in curve senza visibilità (ti puzza la vita? E quella degli altri?)
Per i parcheggi....alla prossima.

Buon 2014 con un augurio: rallentare e pensare prima di parlare nella vita quotidiana.
Namastè  

venerdì 4 ottobre 2013

Impressioni Estive

Ikkyù Sonjun maestro zen (1394-1481) è una delle figure più significative dello zen giapponese.
Indiscutibile la sua importanza storica come riformatore e divulgatore della pratica zen, Roshi (maestro) inflessibile eppure dissacratore integerrimo.
Intanto...noto tra la gente una forte flessione, sempre più intensa, ad imbastire una New-philosophy, cioè: “faccio tutto quello che c.... mi pare, perché voglio essere me stesso, senza regole, libero da schemi e controlli. La disciplina me la invento da me!”
Questi social-network alimentano continuamente in tanti l'arrogante presunzione di conoscere TUTTO... tuttologi felici!
Gli esperti di cucina e gli allenatori di calcio non si contano più; gli esperti risolutori di problemi a milioni (mi piacerebbe vederli impegnati concretamente dal vivo in una pratica, sono i fatti quelli che contano no le parole); i saggi poi...mandrie scatenate.
Ikkyù, nel millequattrocento, era uno “spirito libero” il quale conduceva a tratti una vita dissoluta sotto gli occhi della gente, che ovviamente lo giudicava negativamente, giudizio però superficiale in quanto queste persone non riuscivano a percepire la sua profondità. La libertà di Ikkyù era frutto di anni di disciplina e Meditazione.
Ora, purtroppo, tanti, trovando su internet le storielle zen, le affermazioni e gli aforismi di grandi maestri del passato, interpretano a modo loro tali scritti e si comportano, per fortuna solo a livello teorico e virtuale, come più gli aggrada (o gli fa comodo).
Dunque, a parte il fatto che questi individui non hanno mai fatto nemmeno dieci minuti di meditazione nella loro vita, non hanno mai praticato lo Yoga (seriamente si intende), ne mai varcato la soglia di un monastero zen... non si prendono neanche la briga di studiare per lo meno la vita dei saggi maestri degli aforismi, figuriamoci se hanno l'umiltà di comprendere (sempre teoricamente, almeno) cosa è lo zen e come si realizza la Via!
Perché...è vero che Ikkyù si comportava “come voleva”, certo, ma solo perché aveva praticato per anni la Meditazione e la vita monastica, imparato e applicato le regole e aperto la propria coscienza attraverso anni di disciplina autentica e senza fronzoli, aveva imparato a capire e a distinguere, aveva realizzato il RISVEGLIO...per cui era capace di rapportarsi e comportarsi a seconda delle persone che incontrava e delle situazioni in cui veniva a trovarsi.
Ci credo che era LIBERO!!
Probabile che l'inciviltà nella quale mi sono trovato ad “immergermi” (oltre alle mie passeggiate subacquee) questa estate sia figlia tentacolare dell'arroganza di cui sopra.
Come non accorgersi che in gran parte dei bar e dei ristoranti (parlo della Calabria...non sono stato altrove in questi due mesi) della nostra costa l'arroganza e la poca professionalità sguazzano nel fango dell'illegalità!
L'arretratezza di mentalità e di cultura è così densa che ci si resta impantanati. In un istante si può capire che la madre di tale sottosviluppo è l'IGNORANZA... il padre è l'EGO!
In un “rinomato” ristorante, insieme ad una mia cara amica abbiamo pagato 62 EURO  per 2 antipasti, 2 secondi e mezzo litro di vino (meglio non descrivere il contenuto dei piatti), lo scontrino? Un foglietto volante. Non ho protestato per motivi che non posso scrivere.
Meno male che ci hanno fatto due euro di sconto!
Con amici in una pizzeria “rinomata”, siamo entrati alle 20 e non c'era ancora gente, 8 camerieri che si aggiravano fra i tavoli... ci fosse stato uno ad accoglierci, almeno con un sorriso. Dietro mie pressioni ma dopo mezz'ora è arrivato un piattino con due fettine di prosciutto crudo (scadente) per i due bambini al tavolo con noi (avranno ucciso il porco e fatto stagionare il prosciutto!). In attesa delle pizze abbiamo chiesto 3 antipasti di mare. Sono arrivati (dopo 20 minuti perché i pescatori di perle avevano tanto lavoro) ghiacciati e puzzolenti... li abbiamo fatti portare via. Finalmente sono arrivate le pizze: una vera porcheria. Comunque, quattro pizze margherita, un piattino con due fettine di crudo, tre birre piccole e una bottiglia d'acqua 46 euro. Ancora oggi non capisco perché non ho chiamato carabinieri del NAS!
Una mattina mi sono gustato una scena al rifornimento di benzina: due signorine, anche piuttosto bruttarelle, dopo aver fatto rifornimento vanno alla cassa (interna) per pagare con il bancomat, lasciando tranquillamente la loro automobile, brutta come loro, alla colonnina, mentre dietro si forma la fila delle auto di altri clienti (al mondo non esistono solo le brutte signorine). Dopo alcuni minuti escono, e con aria indifferente si fermano per leggere dettagliatamente lo scontrino (chissà forse il ristoratore aveva incluso il coperto nel prezzo) e poi (finalmente) si avviano verso il proprio automezzo. Entrate e sedute comode, si trattengono ancora qualche minuto, senza ripartire, strafottendosene (scusate la finezza) tre c.... di quelli in fila dietro. Partono (evviva!!!) Ce l'hanno fatta. Quando devo pagare con il bancomat alla cassa, personalmente sposto la mia automobile, senza creare disagi alla circolazione. Però magari non ho considerato che, per le signorine di stamattina, era l'unica occasione per farsi notare!
Traffico di una domenica qualunque, nell'abominevole bivio di Intavolata. La fila per il rientro dei cosentini nella propria città ormai è un atroce rituale. Inizia da un punto imprecisato della costa tirrenico cosentino (più o meno Scalea, Diamante), si ingorga nella “stupida rotatoria” bivio Terme Luigiane, e una volta superata sì riingorga nel famigerato bivio di Paola, eternamente con lavori in corso, ove converge con l'altra fila proveniente da sud, e termina a mezza notte a Cosenza e dintorni. 40 km in tre ore, ottimo.
Stendiamo un pietosissimo velo sui servizi Web… La linea per internet è pessima, collegamenti lentissimi. Una mia amica ha dovuto sudare e fare chilometri sulla costa per avere la conferma, via Web, di un cech in per il volo di rientro… Servizio assente nell'intera azienda che gestisce le Terme Luigiane, negli alberghi e negli edifici… Vergogna!
Ci sono anche le cose buone: il mare, almeno ad Intavolata pulitissimo e anche le spiagge. Accoglienza quasi familiare e prezzi ottimi al Ristopizza bar lido Oasi gestito dal signor Paolo compreso la moglie Tania e la collaborazione di Vincenzo. Persone davvero squisite, proprio come la loro cucina. Un buon gelato a Guardia Marina, al Clibanaro, gestori simpatici e disponibili…ci si sta bene. Ottima la pizza, quanto la gentilezza estrema delle cameriere alle Arcate a Paola in centro storico. La gentilezza infinita e la pazienza del mia amico Pio, titolare di un negozio di CD musicali, è mitica. Se volete soddisfare i vostri gusti musicali e spendere il giusto, il negozio è a Cetraro Marina… Chiedete di Pio!
Volevo scriverlo da tempo perché trovo il fatto assolutamente ridicolo: tutti i mass media trasmettono continuamente gli aggiornamenti sulle condizioni meteo…e la maggior parte delle persone sono preoccupatissima per come sarà il tempo domani, come se non ci fosse niente di più importante. Che palle… non c'è rimasto più neanche il gusto di vivere le giornate così come sono e così come saranno. Non so se avete mai notato…molti si lamentano sempre o perché fa troppo caldo o perché fa troppo freddo ostentando la loro incapacità di cavalcare il flusso delle stagioni. Molto probabilmente non me ne sono accorto finora, perché può darsi siano proprio le condizioni climatiche, che in questi ultimi anni, hanno causato l'isterismo collettivo che miete vittime giorno dopo giorno.
A volte metto a tacere il mio orgoglio di essere umano, metto un freno al montare della rabbia (Hulk) e mi pongo solo da osservatore…cavolo, siamo messi proprio male. Tralasciando le guerre in atto sul pianeta, l'inquinamento globale inarrestabile, lo stato di schiavitù per il “dio denaro”, se circoscriviamo l'osservazione solo nei confronti dei nostri quartieri, tra i nostri vicini, amici e parenti, possiamo renderci chiaramente conto di come la schizofrenia si stia diffondendo come un virus violentissimo.
Le vacanze dovrebbero essere un momento di tranquillità, di pace, di riposo…non di un momento durante il quale sfogare le proprie nevrosi, senza mai fermarci per una pausa. Tra l'altro, noto con tristezza che il proverbio “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”, vince tre a zero contro quell'altro che dice “mischati cuù chilli megliu i tia e facci i spisi”. Siamo ormai al paradosso…le persone ignoranti influenzano e prendono il sopravvento su quelle un po' più sveglie (sveglie?).
Ad ogni modo, il mondo è perfetto così com'è e le cose sono così come sono, come gli accadimenti…sono così perché sono esattamente com'è andata. Prendere coscienza di ciò, è permettere alla propria mente di risvegliarsi alla realtà.
I mezzi, potenti, esistono per far fronte alle circostanze in maniera serena e consapevole…proprio questo mi ha spinto a scrivere una lettera personale, ad ogni mio allievo, nella quale consiglio di non lasciare la Via dello Yoga, ma di dedicarsi in maniera più profonda allo studio di se stessi.
Una legge della fisica dice che gli opposti si attraggono…c'è invece una legge spirituale che dice: gli uguali si attraggono. Pensateci, attuate e sperimentate su voi stessi ciò che produce lo studio della Via, così da poter osservare le persone accecate dall'arroganza che, incuranti, calpestano il prossimo e le cose del mondo…molto probabile è che tali balordi credono, illudendosi, di possedere l'infinita consapevolezza di Ikkyù!

Namastè