Benvenuto!

La Scuola di Yoga “Sùrya” nasce nel novembre del 2003 per iniziativa del suo fondatore Ottaviano Fuoco, studioso di cultura indiana ed insegnante di Yoga, come Associazione Sportivo Culturale US ACLI, riconosciuta dal CONI.
La scuola è un centro dove è possibile praticare lo HathaYoga e non solo, possiede una biblioteca ed una Sala da thè. Organizza seminari di Shodo e di Nada Yoga, incontri di studio, concerti, conferenze, approfondimenti sulle discipline orientali.

sabato 14 maggio 2011

...guerre stellari!!!

Ieri il blog è andato in tilt a causa di problemi a Blogger...oggi la "forza" sembra ristabilita...

- Non la tireremo più fuori!
- COSI' SICURO SEI TU, SEMPRE PER TE NON PUO' ESSERE FATTO, TU NON SENTI CIO' CHE DICO!
- Maestro, spostare delle pietre è una cosa, questo è del tutto diverso!
- NO, NON DIVERSO, SOLO DIVERSO IN TUA MENTE...DEVI DISIMPARARE CIO' CHE HAI IMPARATO!
- D'accordo...ci proverò!
- NO, NON C'E' PROVARE: FARE O NON FARE, NON C'E' PROVARE!

In ogni istante dovremmo ricordare ciò che il Maestro Yoda insegna!!
Namastè

giovedì 12 maggio 2011

Shodo


“Shodo significa ricercare e comprendere la vita, attraverso la pratica della calligrafia” (Norio Nagayama)
Lo Shodo è l’arte di scrivere con pennello e inchiostro di china sulla carta di riso.
La parola Shodo viene comunemente tradotta dal Giapponese come Arte della calligrafia. Stando alla sua composizione ideogrammatica, contempla i caratteri Sho, (scrittura, scrivere) e Do, (percorso, cammino, via, legge universale).
Presso la Scuola di Yoga Surya ogni martedi dalle 18:00 alle 20:00 e sabato dalle 09:00 alle 12:00 è possibile praticare l'antica arte dello Shodo. I corsi sono gratuiti e sono rivolti anche a chi si accosta per la prima volta a questa disciplina.
Giorno 25-26 giugno 2011 presso la Scuola di Yoga Surya "Seminario di Shodo" per principianti ed esperti con il Maestro Norio Nagayama. http://www.suryacs.it/default.asp?menu=newsdett&ID=587
Namastè

mercoledì 11 maggio 2011

Che cos'è il tempo?


Il saggio vede il tempo come una semplice successione di eventi. La formula di Takuan , monaco zen (1573 - 1645), è di vivere nel presente al massimo, senza essere in alcun modo ostacolati dal passato che sfugge. 

Il monaco zen Dogen (1200 - 1253) dichiarò: "Che cosa ne è dell'esistenza e del tempo? Il tempo non è altro che l'esistenza, e tutta l'esistenza non è altro che il tempo".

C'è un'enorme differenza tra questa concezione del tempo e quella alla quale siamo assoggettati nella via civilizzata e cioè, quella di un "tempo" che esiste al di fuori di noi, indipendentemente da noi, oggettivo, indicativo, costrittivo.

Il tempo di Dogen è il tempo che noi stessi creiamo, il tempo in cui viviamo, l'eterno presente.

Il mattino non è il pomeriggio, ieri non è oggi. Una mela non è un'altra mela, Mario non è Giovanni, in altri termini, quello che percepiamo non sono aspetti successivi del tempo. Tutte le esistenze sono proiezioni di noi stessi, noi siamo il tempo ed il tempo è noi.

Il tempo che viviamo è completamente diverso dal tempo che la vita sociale ci impone. Assorbiti dal "tempo sociale" bisogna contemplarlo come si fa con un paesaggio.

Nella vita sociale siamo chiamati a vivere nel passato e nell'avvenire: il primo con la sua accumulazione di esperienza che formano la conoscenza e il secondo, con i tanti progetti da realizzare. Non sappiamo vivere nel presente perchè esso è inafferrabile, appena si dice "ecco ora!!!", è già sparito nel passato.

Pur vivendo in ogni istante il presente, siamo incapaci di coglierlo. Siamo incapaci di vivere pienamente e con serenità. Per cui praticare lo yoga, cioè quella "condizione di perfetta, serena e naturale unione con il tutto" può avere un aspetto interessante...ma è pur sempre un paradosso!

Vi consiglio di vedere il link allegato dura qualche secondo...ma è molto significativo!
Namastè

...il presente è un dono....
http://www.youtube.com/watch?v=hda9M47DD_o

martedì 10 maggio 2011

Lo Yoga è più di una ginnastica!


La maggior parte delle persone iniziano a praticare yoga per certi profitti materiali, come poter guarire da piccoli disturbi o per liberarsi dall'ansia e dalla depressione, o per cercare ancora una sensazione di benessere fisico e mentale. Un principiante non sa neppure cosa sia il benessere psico-fisico, eppure si aspetta di trovarlo e per questo sceglie di praticare lo yoga.
I bambini, invece, che sono puri, vivono constantemente una "condizione yoga" cioè di unità e pienezza di vita...e non si stancano. Per loro la vita stessa è fonte di gioia, non vivono per trarre gioia dalla vita, ma ugualmente la ottengono.
Crescendo le esigenze dell'uomo sul piano del corpo, della mente, delle emozioni e della vita intera cambiano continuamente e continuamente l'uomo è costretto a soddisferle. Il corpo dice una cosa , la mente un'altra, le emozioni un'altra, l'intelletto un'altra ancora. Queste divergenze sono comuni a tutti, e disturbano l'armonia della forza vitale, quella che normalmente chiamano salute. Questa forza vitale è influenzata dalle azioni e reazioni fisiche, emotive ed intellettive che avvengono dentro di noi ed in risposta al mondo esterno. Non è così facile rimanere in uno stato equilibrato...ma la pratica seria dello yoga ripristina senza dubbio lo stato ritmico naturale del corpo, della mente e dell'intelletto.
La forza vitale ha bisogno di essere educata. Un pezzo di ferro si arruginisce se non viene usato, allo stesso modo il nostro corpo fisiologico, emotivo ed intellettivo si arruginisce perchè la forza vitale non si muove.
La salute è dinamica, la salute è una forza vivente, non è statica, la salute è in movimento...se il movimento è armonioso e vibrante, allora semplicemente la vita si muove e la salute si muove a sua volta con la forza vitale che le viene aggiunta. Per questo la salute non può essere identificata solo allo stato di "assenza di salute", la salute non è solo "psicosomatica".
La forza vitale è la creazione di Dio...non ha mente, nè corpo... si muove ed è per questo motivo che è vibrante. Bisogna, quindi, continuare a lavorare in modo da non arruginirci nel nostro modo di pensare ed agire, dobbiamo canalizzare la nostra energia, la malattia si insinua quando l'energia non si muove.
La pratica dello yoga ci insegna ad utilizzare questa energia attraverso il potere dell'intelletto.
Namastè